Category Archives: Gift and Grace

Meeting

 

During my stay here in Anghiari, I am learning anew the significance of Martin Buber’s claim that ‘all real living is meeting’. On reflection, what makes life here meaningful for me here is the quality of the encounters I have. It’s what I often write about in these posts. When an encounter has the quality of a meeting, I come away from it feeling quite simply happy and alive.20190511_114413_1558160478716_resized

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The artisans’ show and market

 

Everyday life continues well for me here in Anghiari. Every day, I have engaging encounters and conversations, connections become deeper. I am meeting new people, making new friends; and, I have begun interviewing people again, on the theme of belonging. People give so generously in these interviews (which will appear at a later date on this blog). Of course, many of my interesting conversations happen because I am a visitor, but I would describe some of them as truly ‘everyday’, happening with people whom I see in an everyday sort of way.

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Holidays

We are in the midst of what here is referred to as a ‘ponte’ (bridge), a series of holidays. There has been Easter, and tomorrow, Liberation day, and then, next week, May day. And for a week, in Anghiari, starting today, there is the annual artisans’ show and market. People are on the move around Italy, and, here in Anghiari, there are quite a lot of Italian tourists. Café Garibaldi has been busy, and this is a photo of the proprietor today, cleaning the tables outside in preparation for another full day.20190424_090952_resized

 

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La creanza/manners

A letter to il venerdì, the Friday supplement in the daily La Repubblica, spoke of the loss of a respectful way of life that valued manners. In a state of distraction, people forget the ‘easy stuff’ (‘roba facile’), the simple gestures of ‘buongiorno’ ‘grazie’, and a smile with whomever you meet. The author used a number of different words for manners and courtesy, but the one I liked best, (for its etymological resonances?) was ‘la creanza’. In an office, in a shop, in the street, these small things make a difference. Without ‘good manners’, a community doesn’t live well, he said. Angela

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Welcome back to Anghiari

Yes, this is the same title as my first blog last year, because, again, the welcome I have received has been so warm. It is such a distinctive experience, and, this time, even more extended with the deepening connections I am making here in Anghiari. I run into acquaintances and friends in the street, in shops, in church, in the bar, and am warmly greeted, frequently with hugs and kisses. None of these meetings are planned – they just happen. As soon as I set foot in the street, I enter the life of this place.anghiari 13 aprile

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Belonging in Anghiari: Silvia Dressles

In 2017, I began conducting interviews with people who live in Anghiari. Some were conducted in Italian, some in English, and they were all published in both languages on this blog. While in Anghiari in spring this year, I continued this project. These interviews are also being published in both languages.

Appartenenza ad Anghiari: Silvia Dressles

 Silvia e il marito Gianni sono i proprietari del ristorante Da Alighiero che si trova nella parte medievale di Anghiari. Silvia cucina e Gianni si occupa della sala ed insieme accolgono calorosamente i loro clienti. Ho intervistato Silvia nel ristorante, un pomeriggio sul tardi. L’intervista si è svolta quasi tutta in italiano, con alcune parti in inglese, ed è stata trascritta e tradotta da Mirella Alessio. Questa è una versione editata.20180412_181958_resized

 Sono nata in Germania nel 1966, a Werne, in Westfalia, e ho vissuto e sono andata a scuola a Hagen, vicino a Dortmunt, in Westfalia. Sono andata a un ginnasio artistico.

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Belonging in Anghiari: Lorenzo Sbragi

In 2017, I began conducting interviews with people who live in Anghiari. Some were conducted in Italian, some in English, and they were all published in both languages on this blog. While in Anghiari in spring this year, I continued the project. These interviews are also being published in both languages.

Appartenenza ad Anghiari: Lorenzo Sbragi

 Lorenzo è il figlio di Milva Marzi. Milva, Lorenzo e sua sorella Monica gestiscono tutti insieme “Il Pizzicagnolo” ad Anghiari. Lorenzo è un esperto di vini, specie quelli locali, sempre informato sulle loro caratteristiche e provenienze e sempre pronto ad aiutare i clienti a scegliere. Ho intervistato Milva e Lorenzo nella cantina, adiacente al negozio di alimentari. Erano le cinque, avevano appena aperto per il pomeriggio e quindi c’era un gran via vai. Le interviste, condotte in italiano, sono state trascritte e tradotte in inglese da Mirella Alessio. Questa è una versione editata dell’intervista a Lorenzo.20180327_025620_resized

 Sono nato a Sansepolcro che è un paesino qua vicino, il 27 giugno del 1992, però ho sempre abitato qui ad Anghiari da quando sono nato.

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Belonging in Anghiari: Milva Marzi

In 2017 I began conducting interviews with people who live in Anghiari. Some were conducted in Italian, some in English, and they were all published in both languages on this blog. While in Anghiari in spring this year, I continued this project. These interviews are also being published in both languages.

Appartenenza ad Anghiari: Milva Marzi

Milva gestisce con la figlia e uno dei figli “Il Pizzicagnolo” dove si possono comprare ottimi prodotti locali, formaggi, prosciutto e vini. Il negozio si trova nel cuore di Anghiari, proprio al confine tra la città medievale e quella rinascimentale. Sullo scaffale dietro la cassa c’è la foto di matrimonio dell’altro figlio che al momento vive in Nuova Zelanda. Ho intervistato Milva e il figlio Lorenzo nella cantina adiacente al negozio, erano le cinque e, siccome avevano appena riaperto per il pomeriggio, c’era parecchio via vai. Le interviste si sono svolte in italiano e poi sono state trascritte e tradotte in inglese da Mirella Alessio. Questa è la versione editata dell’intervista a Milva.20180327_024410_resized

Io sono nata in un piccolo paesino, una frazioncina di Anghiari che si chiama Motina, che è qui a tre chilometri di distanza. Fino a diciotto anni sono rimasta lì con i mei genitori, fino a che non ho conosciuto mio marito, avevo quattordici anni, siamo stati fidanzati otto anni, dopo di che mi sono sposata nel 1984 e sono venuta ad abitare qui ad Anghiari.

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Belonging in Anghiari: Paola Foni (Part 2)

Il senso di appartenenza ad Anghiari: Paola Foni (seconda parte)

 Il mio lavoro… Allora, premesso, io sono stata amministratore anche in questo comune, io sono stata uno dei collaboratori dei sindaci dal ‘92 al ’98, alla fine dell’amministrazione di Franco Talozzi: grande! e poi a  quella successiva, poi ho finito quest’esperienza con la nascita di Marco. Quando esce un bando di questo posto per spazzino in Comune, io faccio domanda, nessuno interessato. Mi fanno il test attitudinale e ho questo posto, io dico: “Bene” perché lavoro sei ore la mattina e ho il pomeriggio libero per aiutare e per stare con i mei figli. Marco aveva un anno e mezzo, anche gli altri comunque erano piccoli. E quindi inizio questa avventura…

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Belonging in Anghiari: Paola Foni (Part 1)

In 2017, I began conducting interviews with people who live in Anghiari. Some were conducted in Italian, some in English, and they were all published in both languages on this blog. While in Anghiari earlier this year I continued this project. These interviews will also be published in both languages.

Il senso di appartenenza ad Anghiari – Paola Foni (Parte 1)

 Paola e suo marito Paolo si sono trasferiti ad Anghiari subito dopo il matrimonio nel 1983 e vivono ancora nella casa dove hanno cresciuto i loro tre figli. Paola ha studiato biologia, ma ormai da vent’anni fa la spazzina ad Anghiari. È famosa per il suo sorriso e la sua gioia di vivere. Ogni mattina la puoi vedere mentre balza dentro e fuori la sua Ape o intorno alla piazza dove spazza muovendosi con una tale grazia che sembra stia danzando. La lunga intervista è stata divisa in due parti. Nella prima sezione Paola racconta la storia della sua famiglia, mentre nella seconda parla del suo lavoro e della sua relazione con Anghiari. L’intervista si è svolta in italiano, poi è stata trascritta e tradotta in inglese da Mirella Alessio e questa ne è una versione editata.paola1

 Io sono nata a Sansepolcro nel 1957, il 10 di giugno.  Provengo da una famiglia di, diciamo, operai, mio padre era un bravissimo muratore, la mamma è stata casalinga, poi ha lavorato assieme a una zia per delle confezioni per il mare, cappelli, borse e quant’altro. Io sono vissuta in casa con i nonni paterni, il nonno Domenico e la nonna Mabilia, è stato un rapporto molto importante quello che io ho avuto con i nonni, specialmente con la nonna paterna.

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