Monthly Archives: October 2026

Belonging in Anghiari – Luana Casucci

Quest’ intervista è anche presente sul nostro nuovo fantastico sito “Anghiari si racconta” Su quel sito si trovano tutte le interviste nel mio libro Anghiari si racconta e quelle che ho condotto nel 2026. Spero che vi piaccia. Ann

This interview is also available on our terrific new web site “Anghiari si racconta” along with all the interviews from my 2025 book of the same name and the interviews conducted in 2026. I hope you enjoy the site. Ann

Appartenenza ad Anghiari – Luana Casucci

Luana vive in un ex convento davanti all’ACS (Anghiari centro studi); la chiesa barocca di S. Maria Maddalena esiste ancora e, nello stesso edificio, da un lato troverete la sala della chiesa evangelica e dall’altro una pagoda buddista. Luana mi era stata presentata da Renato Li Vigni che mi ha accompagnata all’intervista che si è svolta in cucina, immersi in deliziosi profumi. Mentre uscivamo Luana ha incartato con cura i biscotti appena sfornati da portarci a casa.

L’intervista si è svolta in italiano, poi è stata trascritta e tradotta in inglese da Mirella Alessio. Questa è una versione editata.

Io sono nata il 22 dicembre del 1941, ad Anghiari, proprio in questo posto qui che allora era della mia nonna, ma che era un convento prima prima. Una mia amica che l’ha studiato dice che era del ’400, era stato delle suore, c’è ancora il chiostro, poi c’è due piani, c’è la chiesa di Santa Maddalena, è un po’ particolare, era tutto comunicante… poi con gli anni ognuno ha comprato la casa. Mio zio a ventinove anni andò a lavorare a Nizza, in Francia, per comprare questa casa alla mamma che aveva quattro sorelle, mio zio è morto e lei l’ha riscattata.

Ho studiato fino alla quinta elementare qui ad Anghiari. Allora c’era la miseria, più di adesso… le mie zie andarono tutte in Francia, sulla costa Azzurra, e quando avevo quattordici anni, mio fratello, mia sorella e io siamo andati a Villafranca finché non è morta l’ultima cugina. C’era più lavoro in Francia, c’era tutti italiani. Negli anni ’50-’60 è stato un periodo anche bello. Noi lavoravamo tutti con una delle zie, i miei parenti stavano bene.

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Belonging in Anghiari – Catia Buzzichini

Quest’ intervista è anche presente sul nostro nuovo fantastico sito “Anghiari si racconta” Su quel sito si trovano tutte le interviste nel mio libro Anghiari si racconta e quelle che ho condotto nel 2026. Spero che vi piaccia. Ann

This interview is also available on our terrific new web site “Anghiari si racconta” along with all the interviews from my 2025 book of the same name and the interviews conducted in 2026. I hope you enjoy the site. Ann

Appartenenza ad Anghiari- Catia Buzzichini

Catia insegna religione nella scuola elementare di Anghiari. Al momento dell’intervista si stava riprendendo da una frattura al piede ed è arrivata all’incontro all’ACS (Anghiari centro studi) camminando con le stampelle aiutata dal marito Paolo a salire le scale. È stata molto gentile e sono molto grata ad entrambi per aver generosamente trovato il tempo di condividere le loro storie con me.

L’intervista si è svolta in italiano ed è stata trascritta e tradotta in inglese da Mirella Alessio. Questa è una versione editata.

Sono nata il 20 marzo del 1971 ad Anghiari, quassù avevamo ancora l’ospedale, sono una delle ultime nate, un’anghiarese Doc. I miei genitori, adesso sono in cielo, sono stati una famiglia di mezzadri, poi passati a proprietari dell’azienda che lavoravano a Torchiale, vicino al campo sportivo, verso Tavernelle, dove abito con Paolo e nostro figlio Pietro.

Dopo la morte dei miei genitori ho iniziato a fare delle aiuole. Abitiamo in campagna in una vecchia casa contadina con una grande aia. Fin da piccola sono cresciuta tra animali da cortile, ortaggi e tanti fiori perché mia mamma li amava profondamente. Nell’aia ho realizzato ben sei aiuole con fiori, piante, erbe aromatiche e lavanda. C’è stato tanto lavoro anche perché la terra era piena di erbacce e sassi. Mettere le mani nella terra, prendersene cura, vedere crescere quello che pianti è per me motivo di gioia e presenza di Dio che continua nel suo processo gratuito e generoso di creazione. Mi sento parte di tutto questo.

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